Presentazioni

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L'Uro-Oncologia è la disciplina responsabile della diagnosi e del trattamento dei tumori urologici (reni, ghiandola surrenale, uretere, vescica, prostata, uretra, pene e testicoli). L'Urologia Oncologica è una parte essenziale dell'Urologia e uno dei campi principali della disciplina, dal momento che è strettamente legata alle specialità di Medicina e Radioterapia Oncologica.

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Modulo 1. Aggiornamento sui principi oncologici, le sequele funzionali e i trattamenti di supporto per i pazienti affetti da patologia tumorale urologica

1.1. Biologia molecolare del tumore
1.2. Fattori prognostici, marcatori tumorali e sindromi paraneoplastiche nella patologia oncologica urologica
1.3. Genetica tumorale
1.4. Emergenze oncologiche in urologia
1.5. Principi oncologici: eziologia, suscettibilità ed epidemiologia
1.6. Principi di chirurgia oncologica in urologia
1.7. Lo studio clinico nel paziente oncologico urologico
1.8. Trattamenti di supporto al paziente oncologico in urologia
1.9. Sequele funzionali genitourinarie dei trattamenti oncologici in urologia

1.9.1. Chirurgia andrologica
1.9.2. Chirurgia ricostruttiva

1.10. Medicina nucleare e immagine molecolare nella patologia tumorale oncologica

1.10.1. Evidenza scientifica in Uro-Oncologia
1.10.2. Nuovi traccianti

Modulo 2. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del carcinoma della vescica non muscolo-invasivo

2.1. Epidemiologia e eziopatogenia
2.2. Anatomia patologica

2.2.1. TNM
2.2.2. OMS
2.2.3. Biopsie/campioni
2.2.4. Fattori di rischio
2.2.5. Altri fattori: T1A-A, invasione linfovascolare, varianti, marcatori, ecc.
2.2.6. CIS

2.3. Diagnosi parte I

2.3.1. Clinica
2.3.2. Diagnostica per immagini
2.3.3. Citologia di urina
2.3.4. Marcatori molecolari (applicazioni cliniche oggi)

2.4. Diagnosi parte II

2.4.1. Cistoscopia
2.4.2. Diagnosi fotodinamica
2.4.3. NBI
2.4.4. Seconda resezione transuretrale

2.5. Gruppi di rischio

2.5.1. EORTC
2.5.2. Tabelle di rischio e progressione; CUETO
2.5.3. CIS

2.6. Trattamento coadiuvante con QT

2.6.1. Dosi unica post RTU
2.6.2. Adiuvante
2.6.3. Opzioni per aumentarne l’efficacia

2.7. Trattamento coadiuvante con BCG

2.7.1. Vantaggi
2.7.2. Ceppi
2.7.3. Tossicità e trattamento
2.7.4. Dose
2.7.5. Schemi terapeutici

2.8. Alternative endovescicali

2.8.1. Doxorubicina
2.8.2. Epirubicina
2.8.3. Gemcitabina
2.8.4. Onco tiotepa

2.9. Trattamento coadiuvante del CIS
2.10. Regimi di trattamento in caso di fallimento del trattamento standard

2.10.1. Definizione di fallimento
2.10.2. Dopo il QT
2.10.3. Dopo il BCG

2.11. Cistectomia radicale Vescica non muscolo-invasivo

2.11.1. Fondamenti
2.11.2. Immediata vs. Precoce
2.11.3. Dopo il fallimento del BCG

2.12. Monitoraggio

Modulo 3. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del carcinoma della vescica no muscolo-invasivo

3.1. Anatomia patologica

3.1.1. Coinvolgimento nodale
3.1.2. Margini
3.1.3. Varianti istologiche
3.1.4. Modello di invasione muscolare
3.1.5. Marcatori: p53 ecc.
3.1.6. TNM

3.2. Coinvolgimento uretrale e tumore alla prostata concomitante
3.3. Stadiazione

3.3.1. Locale: RMN e TAC
3.3.2. Nodale: RMN, TAC, PET
3.3.3. TUS: UROTAC
3.3.4. Futuro: FDG-PET-TAC; DCE-RMN; DWI-RMN

3.4. Radioterapia

3.4.1. Neoadiuvante
3.4.2. Paliativa
3.4.3. Adiuvante

3.5. Chemioterapia neoadiuvante
3.6. Cistectomia radicale

3.6.1. Valutazione del rischio
3.6.2. Tempi di ritardo
3.6.3. Linfadenectomia: estensione e numero
3.6.4. Deviazione urinaria
3.6.5. Complicazioni perioperatorie
3.6.6. Cistectomia paliativa
3.6.7. Chirurgia laparoscopica e chirurgia robotica

3.7. Programmi di conservazione della vescica

3.7.1. RTU-V
3.7.2. Radioterapia
3.7.3. Chemioterapia
3.7.4. Trattamenti multimodali

3.8. Chemioterapia neoadiuvante
3.9. Malattia metastatica

3.9.1. Fattori di prognosi infausta
3.9.2. Gruppi pronostici /fattori sfavorevoli
3.9.3. Definizione di cisplatino "unfit"
3.9.4. Chemioterapia con agente unico
3.9.5. Trattamento standard del paziente cisplatino “fit”
3.9.6. Trattamento alternativo/2ª linea del paziente cisplatino “fit”
3.9.7. Trattamento del paziente “unfit”
3.9.8. Trattamento del paziente sintomatico

3.10. Monitoraggio

3.10.1. Trattamento delle metastasi ossee
3.10.2. Chirurgia di recupero
3.10.3. Recidiva uroteliale: uretra e TUS

3.11. Ruolo dell'immunoterapia
3.12. Principali prove cliniche in corso
3.13. Particolarità di altre istologie

Modulo 4. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del tumore del testicolo

4.1. Epidemiologia e stadiazione
4.2. Diagnosi e stadiazione clinica

4.2.1. Indagine fisica
4.2.2. Ecografia Doppler
4.2.3. Marcatori tumorali
4.2.4. TAC e RMN
4.2.5. FDG-TAC-PET
4.2.6. TNM

4.3. Stadiazione

4.3.1. Gruppi di rischio (IGCCCG)
4.3.2. Fattori di rischio/prognosi

4.4. Orchiectomia

4.4.1. Indicazioni
4.4.2. Ruolo della chirurgia differita
4.4.3. Chirurgia conservativa
4.4.4. Biopsia controlaterale

4.5. Anatomia Patologica

4.5.1. Ruolo del patologo e diagnosi di neoplasie testicolari
4.5.2. Classificazione 2016 dell’OMS sulle neoplasie germinali
4.5.3. Algoritmi diagnostici di neoplasie non germinali
4.5.4. Stadiazione

4.6. Trattamento allo stadio I: seminoma

4.6.1.  Controllo
4.6.2. Radioterapia
4.6.3. Chemioterapia adiuvante
4.6.4. Linfadenectomia retroperitoneale
4.6.5. Trattamento adattato al rischio

4.7. Trattamento allo stadio I: no seminoma

4.7.1. Controllo
4.7.2. Chemioterapia adiuvante
4.7.3. Linfadenectomia retroperitoneale
4.7.4.  Trattamento adattato al rischio

4.8. Trattamento di tumori germinali metastatici
4.9. Massa tumorale residua
4.10. Trattamento sistemico della recidiva tumorale
4.11. Monitoraggio
4.12. Tumori stromali testicolari: diagnosi, trattamento e monitoraggio

Modulo 5. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del tumore al pene

5.1. Epidemiologia, eziologia e fattori di rischio
5.2. Anatomia Patologica

5.2.1. Lesioni premaligne
5.2.2. Sottotipi istologici di carcinoma del pene
5.2.3. TNM
5.2.4. Fattori prognostici
5.2.5. Biologia molecolare

5.3. Diagnosi e stadiazione

5.3.1. Clinica
5.3.2. Indagine fisica
5.3.3. Test di diagnostica per immagini: ecografia; RMN; TAC; PET-TAC-FDG

5.4. Immagini del tumore al pene e all’uretra
5.5. Considerazioni anatomiche del pene e drenaggio linfatico
5.6. Trattamento del tumore al pene I: trattamento chirurgico del tumore primario

5.6.1. Malattia superficiale non invasiva: CIS
5.6.2. Malattia invasiva limitata al glande: Ta/T1a
5.6.3. Malattia invasiva: T1b/T2

5.6.3.1. Limitata al corpo spugnoso
5.6.3.2. Invasione del corpo cavernoso

5.6.4. Malattia invasiva dell’uretra: T3
5.6.5. Malattia invasiva di strutture adiacenti: T4

5.7. Trattamento del carcinoma al pene II: linfonodi

5.7.1. Zone anatomiche inguinali di Daseler
5.7.2. Considerazioni generali
5.7.3. Stratificazione del rischio per il coinvolgimento nodale in cN0

5.7.3.1. Controllo
5.7.3.2. Stadiazione linfonodale

5.7.4. Linfadenectomia modificata
5.7.5. Biopsia dinamica del linfonodo sentinella

5.7.5.1. cN1/cN2
5.7.5.2. Linfoadenectomia inguinale radicale
5.7.5.3. Linfoadenectomia pelvica

5.7.6. cN3
5.7.7. Controversie nella linfadenectomia ilioinguinale

5.8. Trattamento del tumore al pene III: radioterapia

5.8.1. Indicazioni

5.8.1.1. Ta/T1a
5.8.1.2. T2

5.8.2. Coinvolgimento nodale

5.9. Trattamento del tumore al pene IV: sistemico

5.9.1. Chemioterapia adiuvante
5.9.2. Chemioterapia neoadiuvante
5.9.3. Chemioterapia palliativa
5.9.4. Terapie mirate

5.10. Monitoraggio

5.10.1. Informazioni generali
5.10.2. Guida Clinica
5.10.3. Recidiva locale
5.10.4. Recidiva regionale

5.11. Qualità di vita
5.12. Carcinoma uretrale primario

Modulo 6. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del carcinoma renale, surrenale e retroperitoneale

6.1. Epidemiologia ed eziopatogenesi
6.2. Diagnostica per immagini e stadiazione clinica

6.2.1. Ecografia Doppler e con contrasto: valutazione di cisti renali complicate, masse renali e relativa diffusione
6.2.2. RMN e TAC: diagnosi, stadiazione e follow up

6.3. Anatomia patologica

6.3.1. OMS
6.3.2. ISUP
6.3.3. Furhman
6.3.4. Cellule chiare
6.3.5. Papillare
6.3.6. Cromofobo
6.3.7. Altre istologie

6.4. Biopsia del tumore renale

6.4.1. Aspetti tecnici
6.4.2. Indicazioni
6.4.3. Effetti collaterali
6.4.4. Efficacia
6.4.5. Lesioni cistiche

6.5. Fattori prognostici

6.5.1. TNM
6.5.2. Fattori istologici
6.5.3. Fattori clinici
6.5.4. Molecolari

6.6. Carcinoma renale localizzato

6.6.1. Controllo
6.6.2. Chirurgia radicale vs Chirurgia conservativa di nefroni
6.6.3. Chirurgia conservativa di nefroni
6.6.4. Adrenalectomia
6.6.5. Linfoadenectomia
6.6.6. Embolizzazione pre-nefrectomia
6.6.7. Terapie ablative

6.7. Carcinoma renale localmente avanzato

6.7.1. cN+
6.7.2. Tumori non resecabili
6.7.3. Trombo in VCI
6.7.4. Trattamento coadiuvante e neocoadiuvante
6.7.5. Studi clinici

6.8. Carcinoma renale avanzato o metastatico

6.8.1. Ruolo della nefrectomia radicale
6.8.2. Chirurgia citoriduttrice + immunoterapia
6.8.3. Ruolo della metastasectomia
6.8.4. Radioterapia
6.8.5. Embolizzazione
6.8.6. Trattamento sintomatico del paziente affetto da carcinoma renale

6.9. Trattamento sistemico

6.9.1. Chemioterapia
6.9.2. Immunoterapia

6.9.2.1. Progressi in immunoterapia
6.9.2.2. α- IFN
6.9.2.3. IL-2
6.9.2.4. Vaccini e immunoterapie mirate

6.9.2.4.1. Antigeno tumorale 5T4 + terapie di 1ª linea
6.9.2.4.2. Anticorpi anti PD-1 o anti PD-L1

6.9.3. Terapie mirate

6.9.3.1. Progressi nelle terapie mirate
6.9.3.2. Gruppi di rischio /prognosi del IMDC: implicazione terapeutica
6.9.3.3. Inibitori della Tirosin-Chinasi
6.9.3.4. Anticorpi monoclonali contro VEGF circolante
6.9.3.5. Inibitori della mTOR

6.9.4. Trattamento di 1ª linea: Sunitinib
6.9.5. Trattamento di 1ª linea: Pazopanib
6.9.6. Trattamento di 1ª linea: altre opzioni
6.9.7. Trattamento di 1ª linea in pazienti affetti da prognosi infausta: Temsirolimus
6.9.8. Posizionamento terapeutico in 1ª linea
6.9.9. Trattamento di 2ª linea: Axitinib
6.9.10. Trattamento di 2ª linea: Everolimus
6.9.11. Trattamento di 2ª linea: Cabozantinib
6.9.12. Trattamento di 2ª linea: Nivolumab
6.9.13. Trattamento di 2ª linea: altre opzioni di linee successive
6.9.14. Sequenziamento terapeutico nel carcinoma renale: Posizionamento terapeutico
6.9.15. Trattamento sintomatico del paziente affetto da carcinoma renale
6.9.16. Carcinoma di cellule NON chiare

6.10. Monitoraggio

6.10.1. Diagnostica per immagini
6.10.2. Recidiva: locale e a distanza
6.10.3. Terapie ablative

6.11. Meccanismo di resistenza ai farmaci
6.12. Principali novità sul tumore renale di tipo metastatico: studi clinici in corso
6.13. Massa surrenale

6.13.1. Diagnosi differenziale
6.13.2. Diagnosi della massa funzionante
6.13.3. Trattamento chirurgico
6.13.4. Malattia metastatica

6.14. Tumori retroperitoneali primari

6.14.1. Diagnosi differenziale
6.14.2. Tecniche diagnostiche
6.14.3. Trattamento chirurgico
6.14.4. Malattia metastatica

Modulo 7. Progressi nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del tumore alla prostata

7.1. Epidemiologia e fattori di rischio
7.2. Diagnosi

7.2.1. TR
7.2.2. PSA: densità, cinetica, Rapporto, PHI, ecc.
7.2.3. Altri marcatori: genetici, PCA3, 4K, ecc.
7.2.4. Biopsia della prostata

7.3. Screening vs Diagnosi precoce
7.4. Diagnostica per immagini

7.4.1. Ecografia: sonoelastografia, contrasto, histoscanning, ecc.
7.4.2. Gammografia ossea
7.4.3. TAC
7.4.4. RMN
7.4.5. PET-TAC
7.4.6. mpRMN: aspetti tecnici

7.5. Anatomia patologica

7.5.1. Biopsie
7.5.2. Pezzo di PR

7.6. Stadiazione clinica e patologica
7.7. Trattamento differito

7.7.1. Ca.P. localizzato: VA vs. WW
7.7.2. Localmente avanzato
7.7.3. Metastatico

7.8. Tumore alla prostata localizzato

7.8.1. RT: informazioni generali

7.8.1.1. IMRT/IGRT
7.8.1.2. Incremento del dosaggio
7.8.1.3. Terapia ormonale
7.8.1.4. RxT + QT
7.8.1.5. Incremento del dosaggio + Ormonoterapia

7.8.2. PR: informazioni generali

7.8.2.1. Tecnica chirurgica: aperta-laparoscopica-robotica
7.8.2.2. Conservazione di fasci neurovascolari

7.8.3. Terapia focale

7.9. Prostatectomia radicale

7.9.1. Rischio basso
7.9.2. Rischio medio
7.9.3. Rischio alto e localmente avanzato
7.9.4. Linfadenectomia e coinvolgimento nodale
7.9.5. Ormonoterapia coadiuvante e neocoadiuvante
7.9.6. Conservazione di fasci neurovascolari: indicazioni e risultati

7.10. Radioterapia

7.10.1. Rischio basso
7.10.2. Rischio medio
7.10.3. Rischio alto
7.10.4. Localmente avanzato: MRC P23/PR07; TAP 32; SPCG-7/SFUO-3
7.10.5. Catene gangliari: RTOG 85-31; UK-STAMPEDE
7.10.6. Terapia di protoni
7.10.7. Brachiterapia a basso dosaggio
7.10.8. Brachiterapia ad alto dosaggio
7.10.9. RxT tras PR: EORTC 22911; ARO; SWOG 8794
7.10.10. Linfonodi

7.11. Criochirurgia
7.12. HIFU
7.13. Terapia focale

7.13.1. Biopsia negativa + aumento dei PSA
7.13.2. mpRMN
7.13.3. Biomarcatori
7.13.4. Futuro
7.13.5. Evidenza scientifica PI- RADS
7.13.6. Biopsia prostatica ecoguidata + RMN

7.13.6.1. Progressi nella biopsia prostatica ecoguidata
7.13.6.2. Materiale
7.13.6.3. Tecnica: transrettale/transperineale

7.13.7. Biopsia per fusione
7.13.8. Biopsia cognitiva
7.13.9. Prove scientifiche
7.13.10. Costo-efficacia della RMN nell’individuazione del CaP
7.13.11. Terapia Focale: lesione indice; teoria clonale
7.13.12. Criteri di selezione. Stratificazione del rischio
7.13.13. Fonti di energia: HIFU, crioterapia, brachiterapia, elettroporazione, terapia fotodinamica, Cyberknife
7.13.14. Follow-up e recidiva

7.14. Tumore alla prostata metastatico

7.14.1. Trattamento standard: Terapia ormonale
7.14.2. SWOG: gruppi di rischio
7.14.3. Blocco intermittente

7.15. Resistenza alla castrazione: eziologia
7.16. Definizione CRPC. Nuovi criteri
7.17. Fattori prognostici clinicopatologici in CRPC. Deprivazione androgenica in mCPRC. Marcatori di risposta
7.18. CRPC non metastatico (CRPC-M0). Gestione clinica. Criteri di monitoraggio
7.19. Manovre ormonali in CRPC. Prove scientifiche
7.20. Trattamenti chemioterapici di 1ª linea: Docetaxel

7.20.1. mCPRC
7.20.2. CRPC

7.21. Trattamenti chemioterapici non di 1ª linea: Cabazitaxel. Altri farmaci
7.22. Trattamenti ormonali in CRPC: Abiraterona

7.22.1. mCPRC
7.22.2. CRPC

7.23. Trattamenti ormonali in CRPC: Enzalutamida

7.23.1. mCPRC
7.23.2. CRPC

7.24. Trattamenti con agenti diretti all’osso

7.24.1. Bifosfonati
7.24.2. Denosumab
7.24.3. Radio-223

7.25. Immunoterapia nel mCPRC
7.26. Trattamento sintomatico del paziente affetto da CRPC
7.27. Algoritmo terapeutico nel CRPC: posizionamento e sequenziamento
7.28. Meccanismi di resistenza al trattamento ormonale in CPRC: AR-V7 e altri fattori correlati
7.29. Biologia molecolare del CRPC BRCA e geni correlati
7.30. Biologia molecolare del CRPC: epigenetica. Angiogenesi
7.31. Biologia molecolare del CRPC: altre vie molecolari coinvolte
7.32. Principali studi clinici in corso sul CRPC
7.33. Previsione futura sul CRPC

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